Soluzioni assicurative per ogni esigenza

Rinnovo Patente con Visita Medica in sede

Servizi per pratiche conto terzi e conto proprio

Notizie

Anagnina Service, organizza un nuovo corso per il rinnovo della Carta di qualificazione del conducente CQC MERCI E PERSONE.

Il corso, di 35 ore complessive, si svolgerà presso la nostra sede sita in Via Cinquefrondi 61/A 00173 Roma.

Per potersi iscrivere l’ultimo giorno utile è il prossimo 19 aprile!

CONTATTACI PER CONOSCERE

IL PREZZO DEL CORSO A TE RISERVATO

 

Per ulteriori informazioni è sufficiente chiamare il numero 067222063  o mandare una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Anagnina Service S.r.l., Autoscuola e Società di consulenza automobilistica, facente parte del SISTEMA ASSOTIR, organizza corsi di formazione per il conseguimento della CQC sia per il trasporto merci che per il trasporto persone.

 

Il corso si svolgerà presso la nostra sede in Via Cinquefrondi n. 61/a – Roma (RM) – 00173, a partire dal prossimo martedì 29 gennaio 2019.

 

Sei ancora in tempo per effettuare la pre-iscrizione.

 

CONTATTACI PER CONOSCERE

IL PREZZO DEL CORSO A TE RISERVATO

 

Per ulteriori informazioni è sufficiente chiamare il numero 06.7222063, o mandare una e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Anagnina Service, società facente parte del Sistema Assotir, ha organizzato nelle giornate del 7 e 14 dicembre c.a. un corso di guida sicura per i conducenti di mezzi pesanti, utilizzando un simulatore allestito nella aule a disposizione dell’autoscuola.

Il corso, pensato su misura per i dipendenti delle imprese di autotrasporto, ha posto in evidenza come la strada si configuri come vero e proprio luogo di lavoro per la categoria dei conducenti, nel quale gli stessi possono riscontrare difficoltà connesse a pioggia, ghiaccio e/o neve.

Grazie all’utilizzo del simulatore, è stato possibile riprodurre tali criticità atmosferiche permettendo agli autisti di comprendere ed assimilare il corretto comportamento che essi devono assumere durante la guida dei camion al verificarsi di tali fenomeni.

La giornata si è caratterizzata per il forte coinvolgimento degli autisti presenti che non solo hanno mostrato interesse per le tematiche trattate, ma anche tanto sano divertimento cimentandosi alla guida del simulatore, come mostrano le immagini e i video che riportiamo di seguito. 

Giro di vite sui furbastri delle targhe straniere. Cioè coloro che, pur residenti in Italia, immatricolano l'auto all'estero per non pagare il bollo italiano (soprattutto il superbollo) e l'assicurazione alle tariffe italiane; nei casi peggiori, approfittando di buchi legislativi e inefficienza amministrativa, non pagano nemmeno le multe e addirittura circolano senza alcuna copertura assicurativa, nemmeno estera. Targhe soprattutto svizzere, tedesche e dei paesi dell'est. Tattica adottata anche da molti stranieri irregolarmente presenti in Italia, per mimetizzarsi ancora meglio.

Un primo passo per contrastare questo problema è stato compiuto con la conversione in legge del D.L 113 del 4 ottobre 2018 meglio noto con il nome di “decreto sicurezza”.

Attualmente chi risiede in Italia può circolare fino a 12 mesi su un'auto con targa straniera (articolo 132 Codice della strada), poi in teoria il veicolo dovrebbe essere immatricolato nel nostro Paese o lasciare il territorio. Ma la multa da 84 a 335 euro, sempre ammesso che si venga fermati e identificati in modo certo, è infinitamente inferiore a ciò che si spenderebbe di superbollo e bollo se si fosse in regola, senza contare l'assicurazione.

Invece la nuova legge, nell'ipotesi di una sua approvazione definitiva alla Camera dei Deputati (ricordiamo che deve essere ancora votata da questo ramo del Parlamento), metterebbe un freno non indifferente. Infatti la stessa legge andrebbe a modificare l’art.93 del Cds nel seguente modo: il comma 1-bis. reciterebbe “Salvo quanto previsto dal comma 1-ter, è vietato, a chi ha stabilito la residenza in Italia da oltre sessanta giorni, circolare con un veicolo immatricolato all'estero”.

L’1-ter, invece, reciterebbe: ”Nell'ipotesi di veicolo concesso in leasing o in locazione senza conducente da parte di un'impresa costituita in un altro Stato membro dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo che non ha stabilito in Italia una sede secondaria o altra sede effettiva, nonché nell'ipotesi di veicolo concesso in comodato a un soggetto residente in Italia e legato da un rapporto di lavoro o di collaborazione con un'impresa costituita in un altro Stato membro dell'Unione europea o aderente allo Spazio economico europeo che non ha stabilito in Italia una sede secondaria od altra sede effettiva, nel rispetto delle disposizioni contenute nel codice doganale comunitario, a bordo del veicolo deve essere custodito un documento, sottoscritto dall'intestatario e recante data certa, dal quale risultino il titolo e la durata della disponibilità del veicolo. In mancanza di tale documento, la disponibilità del veicolo si considera in capo al conducente”.

L’1-quater infine affermerebbe:” Nell'ipotesi di cui al comma 1-bis e ferma restando l'applicazione delle sanzioni previste dal comma 7-bis, se il veicolo non è immatricolato in Italia, l'intestatario chiede al competente ufficio motorizzazione civile, previa consegna del documento di circolazione e delle targhe estere, il rilascio di un foglio di via e della relativa targa, ai sensi dell'articolo 99, al fine di condurre il veicolo oltre i transiti di confine. L'ufficio motorizzazione civile provvede alla restituzione delle targhe e del documento di circolazione alle competenti autorità dello Stato che li ha rilasciati”;

 

il comma 7 invece verrebbe modificato nel seguente modo: “7-bis. Alla violazione delle disposizioni di cui al comma 1-bis si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 712 a euro 2.848. L'organo accertatore trasmette il documento di circolazione all'ufficio motorizzazione civile competente per territorio, ordina l'immediata cessazione della circolazione del veicolo e il suo trasporto e deposito in luogo non soggetto a pubblico passaggio. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell'articolo 213. Qualora, entro il termine di centottanta giorni decorrenti dalla data della violazione, il veicolo non sia immatricolato in Italia o non sia richiesto il rilascio di un foglio di via per condurlo oltre i transiti di confine, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa ai sensi dell'articolo 213.

7-ter. Alla violazione delle disposizioni di cui al comma 1-ter, primo periodo, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 250 a euro 1.000. Nel verbale di contestazione è imposto l'obbligo di esibizione del documento di cui al comma 1-ter entro il termine di trenta giorni. Il veicolo è sottoposto alla sanzione accessoria del fermo amministrativo secondo le disposizioni dell'articolo 214, in quanto compatibili, ed è riconsegnato al conducente, al proprietario o al legittimo detentore, ovvero a persona delegata dal proprietario, solo dopo che sia stato esibito il documento di cui al comma 1-ter o, comunque, decorsi sessanta giorni dall'accertamento della violazione. In caso di mancata esibizione del documento, l'organo accertatore provvede all'applicazione della sanzione di cui all'articolo 94, comma 3, con decorrenza dei termini per la notificazione dal giorno successivo a quello stabilito per la presentazione dei documenti”

Alcune modifiche riguarderebbe anche l’art.132 che reciterebbe: “al comma 1 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “Scaduto il termine di un anno, se il veicolo non è immatricolato in Italia, l'intestatario chiede al competente ufficio motorizzazione civile, previa consegna del documento di circolazione e delle targhe estere, il rilascio di un foglio di via e della relativa targa, ai sensi dell'articolo 99, al fine di condurre il veicolo oltre i transiti di confine. L'ufficio motorizzazione civile provvede alla restituzione delle targhe e del documento di circolazione alle competenti autorità dello Stato che li ha rilasciati.”;

2) il comma 5 è sostituito dal seguente:

5. Fuori dei casi indicati all'articolo 93, comma 1-ter, chiunque viola le disposizioni di cui al comma 1 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 712 a euro 2.848. L'organo accertatore trasmette il documento di circolazione all'ufficio motorizzazione civile competente per territorio, ordina l'immediata cessazione della circolazione del veicolo e il suo trasporto e deposito in luogo non soggetto a pubblico passaggio. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell'articolo 213. Se entro il termine di centottanta giorni, decorrenti dalla data della violazione, il veicolo non è immatricolato in Italia o non è richiesto il rilascio di un foglio di via per condurlo oltre i transiti di confine, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa ai sensi dell'articolo 213”;

c)all'articolo 196, comma 1, l'ultimo periodo è sostituito dai seguenti: “Nelle ipotesi di cui all'articolo 84 risponde solidalmente il locatario e in quelle di cui all'articolo 94, comma 4-bis, risponde solidalmente l'intestatario temporaneo del veicolo. Nei casi indicati all'articolo 93, commi 1-bis e 1-ter, e all'articolo 132, delle violazioni commesse risponde solidalmente la persona residente in Italia che ha, a qualunque titolo, la disponibilità del veicolo, se non prova che la circolazione del veicolo stesso è avvenuta contro la sua volontà.” 

 

In sostanza la nuova Legge specifica che se il veicolo è in leasing, a noleggio o concesso in comodato ad un residente in Italia da parte di un'impresa europea che non abbia una sede secondaria effettiva in Italia, la circolazione è ammessa se a bordo c'è un documento sottoscritto da quell'impresa che attesti data del contratto e durata e della disponibilità del veicolo. Se quel documento manca, la responsabilità va al conducente; il quale deve pagare una multa da 250 a 1.000 euro (nuovo comma 7-ter). Ha poi 30 giorni di tempo per presentare il documento.

Se non lo fa, scatta il fermo amministrativo del veicolo. Se il conducente non presenta il documento entro i successivi 60 giorni, il veicolo gli viene riconsegnato ma dovrà pagare un'ulteriore multa, ma da 705 a 3.526 euro (articoli 214 e 94 comma 3). Quando si viene fermati e viene accertata l'irregolarità, il comma 1-quater obbliga l'intestatario del veicolo con targa straniera a consegnare targhe e carta di circolazione e a richiedere il rilascio di un foglio di via con relativa targa per condurre il veicolo fuori confine. Oppure deve procedere all'immatricolazione in Italia. In ogni caso, deve pagare le relative multe.

Inutile nasconderlo, le auto elettriche alle nostre latitudini, ancora non sfondano, perché scontano altissimi limiti nella percezione degli automobilisti e delle aziende italiane sia per l'autonomia insufficiente per le percorrenze medie giornaliere, sia dalla carenza delle infrastrutture di ricarica e dalla disponibilità limitata di modelli. Le auto ibride plug-in, invece, continua a diffondersi a macchia d'olio, anche in ambito aziendale, dove sono percepite come soluzione affidabile ed efficace per spostarsi dentro e fuori i più moderni centri urbani. Sono questi i principali trend contenuti nella ricerca dell'"Osservatorio sulla Mobilità Aziendale" presentata nel corso della fiera della “Green Economy” denominata “Ecomondo”. La ricerca ha preso in considerazione una flotta campione di 60 aziende appartenenti a diversi settori, con oltre 50mila veicoli aziendali complessivi e si è focalizzata sul futuro impatto della mobilità elettrica e ibrida sui parchi auto di medie e grandi imprese. Nei primi 10 mesi del 2018 le immatricolazioni dei veicoli "ecologici" hanno registrato un forte incremento passando dalle circa 2mila unità dello stesso periodo dello scorso anno a quota 4200 con un balzo del 150% (ma ancora quota 0,3% sul totale immatricolato, ndr). Decisamente più significativa in termini assoluti la performance delle motorizzazioni ibride che hanno superato le 75mila unità. L'analisi parte dall'esame delle percorrenze medie giornaliere degli autoveicoli in flotta, evidenzia che rispetto al 2016 la quota di auto con percorrenze inferiori ai 100 km al giorno scende dal 45% al 30%. A motivare questo aumento del chilometraggio la leggera ripresa del ciclo economico che ha fatto ripartire il business e la razionalizzazione del numero dei veicoli in flotta, con aumento dell'efficienza complessiva. I veicoli elettrici rappresentano appena l'1,6% della flotta delle 60 aziende "campione", quasi 800 veicoli, di cui 500 sono veicoli commerciali leggeri noleggiati a lungo termine. L'87% dei veicoli elettrici è oggi utilizzato dalla imprese in pool, solo il 17% è assegnato, per lo più si tratta di auto di rappresentanza o di top manager; mediamente questi veicoli percorrono ogni giorno circa 60 Km e vengono utilizzati soprattutto in ambito cittadino col 68%. La scelta dell'elettrico è legata al contenimento delle emissioni con l'88%, alla libera circolazione anche nelle ztl con l'82%, alla responsabilità sociale d'impresa col 68%, al risparmio di carburante col 67%, ai risparmi sui costi di manutenzione col 47% e all'esenzione dal bollo auto  col 45%. Tra i manager vince l'attesa sul possibile aumento della quota di auto ecologiche nella propria flotta. La statistica del 2018 propone anche un focus sull'avanzata dei veicoli ibridi nelle flotte. Nel solo noleggio a lungo termine questa tecnologia ha registrato nei primi sei mesi dell'anno un +155% con 7.634 veicoli contro i circa 3mila immatricolati nello stesso periodo dello scorso anno. 1 dirigente su 4 mantiene comunque un approccio molto cauto sull'inserimento in flotta di veicoli ibridi e i motivi sono principalmente: i consumi in autostrada, la scarsa disponibilità di modelli e versioni ed i canoni di noleggio ancora troppo cari!

Contattaci!

 Roma

 Via Cinquefrondi, 61/A - 00173 Roma

 06 7222063

 Fax: 06 72910220

Clicca qui per contattarci via mail

SIAMO SU FACEBOOK!

ANAGNINA SERVICE

Questo sito utilizza cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Privacy policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori informazioni